Le frattaglie sono un pilastro portante della tradizione culinaria del nostro paese, sono parte del patrimonio culturale della nostra società, alla pari dell’architettura, dell’arte, della storia.
Leonardo Romanelli dice “per mangiareil cuore ci vuole cervello”. Massimo Montanari scrive che l’organo del gusto
non è la lingua ma il cervello, appunto, in quanto la definizione del gusto fa parte del patrimonio culturale delle società umane.

In questa visione ci siamo resi conto di come l’Italia dei sapori sia anche l’Italia dei saperi e in un momento in cui l’unica risposta alle problematiche di sostenibilità ambientale e di salute sembra essere la totale privazione, la tradizione alimentare del nostro paese ha la risposta. Il cibarsi
di parti che qualcuno potrebbe definire di scarto rappresenta un grande rispetto per l’animale che viene sfruttato appieno.
E’ più immorale ammazzare un manzo per mangiare solo il filetto, che esaltarne ogni singolo pezzo.
E forse in quest’ottica, una risposta possibile non è la rinuncia totale, ma il ritorno alla tradizione e il recupero degli scarti d’Italia.


In NEWS i ristoranti che hanno aperto le loro cucine e quelli che aspettano Valentina nella tappe successive.




The journey will have as a main focus the theme of offal: recipes, stories, traditions and regional differences; a crucial chapter in the contemporary debate over food sustainability.
Offal is a cornerstone of our country’s culinary tradition and is part of the cultural heritage of our society, as much as architecture, art and history.

“In order to eat the heart, you need a brain”, states Leonardo Romanelli. Massimo Montanari associates the taste to the brain, and not to the tongue, precisely because the definition of taste is part of the cultural heritage of human society.
A point of view, the one from Montanari, that let us see how much Italy is related to knowledge as it is to taste: in a time when the only solution to environmental problems seems the total privation, our country food tradition has, in reality, the answer at hand.

Eating those parts that some define waste is definitely a way to pay respects to the animal itself, which is honored as a whole. It’s definitely more immoral to kill an ox to only eat its filet, than exalt the flavor of each cut. Therefore, in this perspective, as an alternative to abstinence, a possible answer could be the return to tradition and the retrieval of Italian scraps.


In NEWS we listed the restaurants which hosted us so far and the next appointments.